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Edizioni Curci al via la collaborazione con Giacomo Platini

Edizioni Curci al via la collaborazione con Giacomo Platini

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Edizioni Curci avvia una nuova collaborazione con il compositore piemontese Giacomo Platini, tra le voci più apprezzate della scena musicale contemporanea internazionale. Il primo titolo pubblicato è Come tira l’aria per violino e sei percussionisti, commissione del Lugano Percussion Ensemble, che ha inciso il brano per l’etichetta Stradivarius. La partitura è disponibile da gennaio 2026.

Tra le prossime pubblicazioni, è prevista here is the deepest secret nobody knows (La poetica dei metalli) per sei percussionisti, che fa parte di Elements, vasto progetto di esplorazione della materia sonora attraverso le percussioni.

«Il titolo “Come tira l’aria” – spiega il compositore – viene dal fatto che, dopo un periodo dedicato alla composizione di brani con un riferimento diretto a soggetti, temi, materiali, esterni alla musica, avevo bisogno di libertà per poter creare nuova musica. Così la mia decisione è stata di tornare a lasciar fluire, senza vincoli, le idee musicali e assecondare il flusso creativo in maniera libera, così come affiorava dal mio universo poetico. Aria come simbolo di qualcosa che ci arriva senza preavviso, imprevedibilmente. Aria come elemento simbolico del fluire senza costrizione, verso una meta apparentemente non definita. Aria come elemento al quale abbandonarsi senza opporre resistenza, per lasciarsi trasportare». * Giacomo Platini

Come tira l’aria si articola in tre grandi sezioni senza soluzione di continuità, con una cadenza per il violino tra la seconda e la terza sezione. Il violino ha un ruolo solistico e concertante, mentre le percussioni sono ora in dialogo con il solista, ora amplificazione e cassa di risonanza dei suoi gesti. Il materiale musicale si fonda sul principio della ripetizione, applicato a diversi livelli: cellule ritmiche e melodiche, incisi e frasi ritornano, ma sempre con un grado più o meno importante di variazione, in un contesto musicale espressivo ed evocativo. Nel finale, dopo la cadenza del violino, percussioni e violino si uniscono in un discorso quasi corale, calmo e intimo, un mantra dall’incedere quasi ipnotico che conduce progressivamente al termine del brano. *

*Courtesy
© Edizioni Curci 2026

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